Centro storico

L’attuale configurazione del centro storico di San Martino è definita da una serie di intervalli succedutesi nel tempo che hanno portato, in alcuni casi, a radicali trasformazioni del tessuto viario e al degrado architettonico dei singoli edifici. Sicuramente il primitivo borgo, denunzia una fondazione tipicamente medioevale con impianto sviluppatosi intorno al Castello e alla Chiesa. A differenza di molti centri, dove il borgo è caratterizzato dalla costruzione di grosse opere difensive, l’antico impianto di San Martino trova gli elementi di difesa nella conformazione stessa del luogo.Il borgo si è sviluppato, nella gola formata dai contrafforti collinosi situati ai piedi del monte Pizzone e del monte Teano che lo racchiudono, mentre un ulteriore elemento di difesa, era sicuramente costituito dal torrente Caudino.
Il succesivo sviluppo del paese, è strettamente legato ad un asse viario principale: via Roma che da Piazza del Gaudio scende fino a Piazza Girolamo del Balzo, trovando la sua naturale continuazione nel Corso Vittorio Emanuele. Secondo l’ingegner Luigi Barinovi l’antico borgo di San Martino era delimitato ad Ovest dalla riva destra del torrente Caudino, ad Est dal taglio netto dei monti, a Sud dalla posizione della Cappella del Rosario e a nord dal confine del Castello.Uno sguardo all’area così delimitata dall’alto della torre del castello, rivela una sostanziale uniformità architettonica nelle strutture murarie più antiche, mura di cinta ancora parzialmente visibili, torrione cilindrico ad Est ancora in buono stato di conservazione, ruderi di torri ad Ovest, strutture di molte case antiche che sembrano sorgano direttamente dalle rocce in analogia col castello, sviluppo delle strette stradine interne che si irraggiano dalla Chiesa e dal Castello. Possiamo individuare due slarghi, uno di fronte alla Chiesa, Piazza del Gaudio, ed uno in prossimità del "mulino vecchio".Le costruzioni circostanti presentano caratteristiche "nobili" quali arcate, portali in pietra calcarea con fregi, cortili con vari elementi architettonici, scale esterne con balaustre in pietra calcarea lavorata, colonne di pietra reggenti le arcate delle rampe, pavimentazione a pietre tagliate. Elementi tutti in stato di cattiva conservazione.Possiamo individuare due fasce di costruzioni lungo le mura perimetrali del Castello probabilmente appartenute a dignitari della Corte Ducale. Un complesso particolarmente interessante si apre con ampie terrazze sul Torrente. Si tratta di una imponente costruzione appartenuta ad una importante famiglia Savoia proprietaria anche di un altro palazzo aristocratico lungo il primo tratto della Via Grande (Via Roma). Arroccate intorno al Castello che domina l’intero borgo, troviamo numerose costruzioni più modeste ma non meno affascinanti di probabili famiglie operanti nell’ambito della Corte stessa.La piazza principale del borgo è dominata dalla Chiesa Collegiata di San Giovanni Battista che sorta probabilmente insieme al Castello, è oggi caratterizzata dall’assetto conferitole tra la fine del sec. XVII e l’inizio del sec. XVIII dal Cardinale Orsini (futuro Papa Benedetto XIII).Dobbiamo indicare ancora due costruzioni di particolare interesse, oltre il già citato palazzo Savoia con il suo caratteristico cortiletto, l’antica Farmacia con una scritta intagliata nella pietra del suo portale con innestato al centro un fregio illustrante appunto l’attività del suo antico proprietario. A pochi passi sull’altro lato della strada in un bel palazzo, era dislocato il Comune, prima che anch’esso seguisse il corso di discesa, come il restante paese. Le località comprese nel primitivo borgo hanno finora conservato i nomi che si trovano registrati nel Catasto Onciario del ‘700: Castello, borgo San Pietro, Morillo, Molino Vecchio, Piazza Nunziata. In particolare quest’ultimo nome è legato ad una Chiesa costruita anticamente nei pressi di Piazza del Gaudio ed abbattuta negli anni (’50); di essa oggi rimane soltanto la rampa d’ingresso in pietra locale.Il primo gruppo di espansione del borgo comprende le località di San Sommano, San Giacomo, Morillo e del Netto. Per queste aree si può formulare l’ipotesi di una stratificazione verificatasi tra il sec. XIII ed il sec. XVI, tenendo conto dell’assetto architettonico grosso modo omogeneo delle aree stesse.
Successivamente, venute meno le ragioni difensive, il paese si è esteso al di là del fiume. L’ultima fase dell’espansione del centro antico è rappresentata dalla zona edificata ad Ovest di Piazza XX Settembre che costituisce uno dei comparti urbani più interessanti e suggestivi. Nel sec. XIX l’assetto del centro urbano era sostanzialmente quello attuale, salvo che nella sistemazione della Piazza XX Settembre. La suddetta piazza risulta, infatti, dalla copertura di un lungo tratto del Torrente Caudino che dal Mulino raggiunge ponte San Giacomo. La forma a gomito della piazza, rende chiaramente l’idea della sua origine. Si tratta di una sistemazione voluta da Francesco del Balzo nel 1860, anno in cui fu costruita anche l’attuale sede del Municipio.Oggi il centro antico di San Martino, nonostante le manomissioni subite nel tempo, conserva ancora molta parte della sua antica suggestione. Si conservano i cortili che danno accesso a più abitazioni, si conservano i vicoletti, si conserva ancora oggi quel senso tutto medievale dell’abitare in uno stretto rapporto di vicinato e quel modo di vivere la strada e la piazza come dilatazioni della casa.Particolarmente suggestive sono la passeggiata lungo il fiume che porta direttamente all’interno del centro antico e la passeggiata che cominciando da Piazza XX Settembre continua lungo Via S. Sommano, sbuca su Via Roma e culmina nella visita del borgo vero e proprio, della Chiesa e del Castello.